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Mercatini di Natale a Trento
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le iniziative itineranti sul territorio. In sintesi quindi non solo consumo ed affari, ma anche possibilità di incontro, come indicate quel «Se fossi fuoco» di Cecco Angiolieri proiettato sulla facciata del Torrione. Tanti trentini, soprattutto giovani, hanno approfittato ieri degli assaggi gratuiti in occasione dell'inaugurazione. A ruba al solito vin brulè, canederli, polenta. Se la parte interna di piazza Fiera era assediata, in quella più esterna il passeggio riusciva più agevole. Molti stand sono di casa al mercatino, poche le novità rispetto agli scorsi anni. Dalle «luganeghe» con le aggiunte sfiziose più svariate (mele, semi di finocchio, mirtilli) fino alla tradizionale oggettistica per l'albero di Natale. Il grande albero all'ingresso
Albero di Natale all'ingresso nord dei mercatini
del mercatino quest'anno proviene da Sant'Orsola. Sul lato sud di piazza Fiera campeggiano luminarie particolari sugli alberi spogli: dei led che simulano la caduta della neve. Neve che potrebbe ha fatto capolino in città lunedì 24 e oggi venerdì 28 novembre e quindi per il secondo fine settimana di «invasione» dei turisti. «Creerà qualche problema per gli espositori, ma darà certamente un'atmosfera consona al momento natalizio. Si spera insomma che non ci siano ripercussioni sugli acquisti, nonostante il momento economico difficile, anche se nella prima settimana del mercatino non si sono viste moltissime borse uscire da piazza Fiera, forse si aspetterà la tredicesima, poi si vedrà. Comunque questo mercatino ribadisce la sua natura non consumistica, anche se per un mese diventerà il luogo preferito per gli happy hour dei giovani trentini. Anche perchè di fronte al vin brulè non c'è spritz che tenga.
Cliccando sulle immagini si ottengono le stesse ingrandite
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