Una settimana in Trentino 

Alessandra - Visita al castello di Malcesine - 12 giugno 2008   

 

 

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Oggi ci rechiamo in visita al Castello Scaligero di Malcesine. Si parte alle 10, il tempo promette bene, un pallido sole ci rischiara. Questi giorni è un continuo piovere, sembra che avremo un'estata bagnata, quindi ci affrettiamo, girare con gli ombrelli non è il massimo. Si arriva ad Arco e ci si ferma a fare dei paninazzi giganti e a comperare le nostre bibite preferite, CocaCola e acqua minerale; il vino io lo lascio ai duri e puri, andando avanti con l'età me ne sono dimenticato e poi mi mette anche sonno. Arriviamo a Riva del Garda che stanno organizzando una Regata di barche e vi lascio immaginare che folla che c'è. Riesco a parcheggiare, 1.5 euro ogni ora cari come il fuoco, e si fa una bella passeggiata lungo il lago per stimolare l'appetito. Si riparte, prendendo quest'oggi la sponda Veneta e dopo qualche chilometro, avvistiamo una "sosta PicNick" e ci fermiamo a mangiare. Dopo un'oretta arriviamo a Malcesine, solito problema per parcheggiare la macchina, quì è di 1,2 euro all'ora, e ci avviamo verso  il centro della città.Siamo immersi in una popolazione particolare, si

 muovono tutti lentamente, vociando, come se fossero a casa loro: sono i Tedeschi che da queste parti villeggiano in ogni periodo dell'anno e quando vanno in pensione, più di uno di loro, vi si stabilisce definitivamente. Siamo in giugno e la cittadine trabocca di gente, ci fermiamo a scrivere due cartoline, da spedire a Luciano e alla nonna Gina e ci dirigiamo verso il castello. Incomincia a piovigginare, io solitamente per tutto l'anno porto in macchina due ombrelli e ora che ne avrei bisogno, rischio di bagnarmi. Si entra nel cortile, il prezzo del biglietto adulti è di 6 euro. Sulla sinistra ci appare la "Casermetta": palazzo inferiore che alloggiava la guardia del Castello. Al piano interrato e al piano terra essa ospitava i due   Musei di Storia Naturale, rispettivamente del Baldo e del Garda. Una scala esterna conduce al piano ultimo, dove sono situati gli uffici della Direzione. Spingendosi in fondo al cortile, si raggiunge un poggiolo che, sporgendo a picco sopra le acque del lago ad un'altezza di 24 metri dalla superficie, consente una visione ampia e suggestiva del lago stesso e dei monti circostanti. Si può quindi risalire per una rampa a gradinate, sino ad una polveriera costruita dagli Austriaci, oggi "Sala Goethe". Vi si trovano esposte le immagini che il

Visitatore ha tratteggiato del lago e del Castello stesso nel suo Viaggio in Italia. Sono riprodotti i colori della regione, così come si erano presentati al suo sguardo e secondo quella che diventerà poi la sua Teoria dei Colori. Oltre la sala, presso un piccolo giardino coltivato a macchia mediterranea, troveremo il busto del Poeta, collocato in un angolo contemplativo di rara suggestione. Da qui si può salire al secondo cortile, detto "Rivellino", sino ad uno spalto merlato da cui si ammira il paese, il lago ed il fianco occidentale del Baldo, che

 

 

dai duemiladuecento metri delle cime scende in un solo balzo sino alle acque, affondando ripido in esse. Scesi dalla gradinata, sul muro orientale potremo scorgere ancora resti di affreschi, probabili residui di una Cappella Scaligera. Oltre il portone, solitamente precluso ai visitatori, si spalanca improvviso ed ampio uno spazio verde detto "Lacaòr", probabilmente uno degli insediamenti protostorici più antichi di Malcesine. Ben visibile dagli spalti del Castello, il "Lacaòr" viene adibito nella stagione estiva a teatro all'aperto per spettacoli, concerti, ecc. Il terzo cortile, il più alto e più settentrionale, si raggiunge per una rampa e attraverso un portale scaligero. In passato esisteva una scala aerea addossata al muro occidentale della Residenza Scaligera che permetteva di accedervi, come testimonia tutt'oggi su questo lato dell'edificio la presenza di un ingresso, attualmente sbarrato da un'inferriata per motivi di sicurezza. Oltrepassando il portale scaligero, dopo una breve rampa si presenta un pozzo. Alla sua sinistra, nell'angolo nord orientale del piazzale sottostante la Torre, si osserva un affresco che rappresenta una Madonna con Bambino presenza che forse testimonia l'esistenza d'un tempo in questo punto, di una antica cappella. Costruita dagli Austriaci

 



 

ma recentemente riadattata, una scala sale direttamente dal pozzo e conduce alla Sala Congressi della Residenza Scaligera e, quindi, alla Torre. Dai pressi del pozzo, nel cortile, si può accedere direttamente al piano terra della Residenza, sede del Museo della Pesca, delle attività del lago e "delle Galere veneziane". Architettonicamente esso presenta nel mezzo un forte pilastro, su cui poggiano due archi che sostengono le travi del solaio superiore, oggi Sala Congressi. Sotto il pavimento si estendono due vani, ben illuminati e delimitati da balaustre: secondo alcuni essi rappresenterebbero l'accesso alle "segrete" del Castello, luoghi di cui da tempo si favoleggia ma di cui nulla si sa ancora in concreto, mentre certo è il collegamento sotterraneo fra i due vani e la Torre, passaggio scoperto in seguito alla recente apertura della botola nel pavimento del primo locale della Torre stessa. Nel salone d'entrata sono stati esposti oggetti del Museo relativi alla pesca ed alla caccia sul lago. Sul lato orientale del salone stesso un visore a muro trasmette in continuazione una serie di filmati che illustrano storia e bellezze turistiche di Malcesine, del lago e del Monte Baldo. Una piacevole sorpresa, nel visitare il castello, la vista di tante sculture bronzee che erano

 

Alessandra

 

abbondantemente sparsi nei giardini del castello e in punti poco accessibili, in cima a delle scalinate, ma non per questo le opere hanno potuto sfuggire l'obbiettivo della mia Web Cam Olympus. Lo scultore risponde al nome di Perez Augusto (Messina 1929 - Napoli 2000). L'esposizione intendeva offrire al visitatore l'intero cammino scultoreo della vita di Augusto Perez attraverso un incontro con lavori carichi di tensione comunicativa e criptica, opere eloquenti che l'artista ha impresso nella storia dell'arte di questo ultimo cinquantennio. Io sono rimasto impressionato dai "falli" delle sculture che a volte risultavano turgigi e dritti, a volte erano tagliati e a volte la scultura se l'osservava con uno specchio. Se non originalissime le opere hanno attratto la mia attenzione e io ve ne riporto alcune immagini. Giudicate voi. Se Poi foste incuriositi come me del resto delle sue opere e della biografia di questo "grande" seguite il link sotto alla pagina.

 

  

 

 

Limone sul Garda  Scultore Augusto Perez  Castel Beseno

 

 

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